Lago di Garda parte Veneta

      
       

       Torre del Benaco Castello Scaligeno

Secondo gli storici, Torri del Benaco - posta a mezza via fra Peschiera del Garda e Riva del Garda potrebbe essere stato un castrum romano e, come tale, venne difeso e forticato dalle legioni romane insediatesi sulla sponda orientale del lago di Garda (Benaco) (15 a.C., tempo del consolato di Tiberio e Druso maggiore[). A testimoniarlo e' la torre posta a occidente, sicuramente antecedente e nettamente diversa, sul piano architettonico, rispetto alle altre due. La struttura complessiva, comunque, potrebbe risalire al X secolo, ovvero al tempo di Berengario del Friuli re d'Italia il quale avrebbe fatto restaurare un preesistente maniero per predisporre una difesa efficace a protezione del monte Baldo e soprattutto in funzione degli attacchi degli Ungari che imperversavano nella pianura padana. Contigue al castello Berengario fece erigere delle mura a cortina i cui resti sono tuttora visibili tra il centro storico di Torri e la Gardesana. A Berengario e' attribuita anche l'edificazione della torre che porta il suo nome situata in piazza della Chiesa. Nel XIV secolo, e precisamente nel 1383, Antonio della Scala, ultimo signore dei Della Scala, affido' a Bonaventura Prendilacqua i lavori di ristrutturazione del castello, come ricorda una lapide sul lato ovest della torre occidentale. In tempi successivi, bastarono pochi giorni di assalti ai signori Visconti di Milano per espugnare la fortezza. A inizio del XV secolo tocco' ai veneziani della Serenissima Repubblica veneziana (1405) subentrare nel possesso del castello, peraltro ormai avviato al proprio declino culminato trecento anni dopo nell'abbattimento della cinta muraria esterna in cui vece fu inserito (1760) un piu' pacifico agrumeto con tanto di limonara.

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